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DUE IPOTESI DI EREDITA' DA CHIARIRE

Lunedì, 26 Ottobre 2015

DUE IPOTESI DI EREDITA' DA CHIARIRE

La rubrica oggi è dedicata a due quesiti dei lettori che riguardano problemi relativi a casi di eredità.

Molti anni fa io e mia moglie abbiamo adottato i miei nipoti, figli di mio fratello, rimasti orfani, a causa di un brutto incidente che ha causato la perdita di entrambi i genitori. Da pochi mesi è scomparso anche mio suocero e mia moglie, figlia unica, intende rinunciare alla sua eredità. In questo caso i miei figli adottivi possono partecipare alla successione di mio suocero?

No, in questo caso l'adozione dei vostri nipoti configura un'ipotesi di adozione in casi particolari, che è disciplinata dall'art. 44 della Legge 4 maggio 1983 n. 184 alla quale si applicano, in forza del richiamo di cui all'art. 55 della stessa legge, le norme sull'adozione di persone maggiori di età, e in particolare l'articolo 300 codice civile, in virtù delle quali non si instaura alcun rapporto civile tra l'adottato e i parenti dell'adottante. Ciò comporta, che ai sensi dell'art. 567 codice civile, i figli adottivi siano estranei alla successione dei parenti dell'adottante. Per questa ragione i suoi figli non subentrano per rappresentazione alla madre adottiva nella successione del nonno adottivo.

Da pochi mesi è deceduto mio padre, il quale risiedeva da due anni in Francia, lasciando un testamento con cui attribuiva tutte le sue sostanze ad una fondazione francese e decideva di sottoporre la sua successione alla legge francese. Premettendo che gli unici figli siamo io e mio fratello, io da sempre risiedo in Italia, mentre mio fratello di è trasferito negli Stati Uniti ormai da alcuni anni, vorrei sapere se abbiamo qualche diritto alla successione di nostro padre e se possiamo, quindi, impugnare il suo testamento.

Sulla base delle norme di diritto internazionale privato, ed in particolare i virtù dell'articolo 46 della legge 31 maggio 1995 n. 218, la scelta di un cittadino italiano di sottoporre la propria successione a una legge straniera non può pregiudicare i diritti dei legittimari residenti in Italia al momento della morte del testatore.

in questo caso, quindi, lei, in quanto figlio residente in Italia, ha diritto alla quota di legittima riservata dalla legge e può, pertanto, impugnare il testamento ed agire in riduzione per ottenere quanto le spetta.

Relativamente a suo fratello, invece, non sussiste una tutela dello stesso tipo in quanto egli non era residente in Italia al momento della morte di vostro padre, pertanto suo fratello non ha diritti sulla successione del padre.

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