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IL CREDITO DI IMPOSTA DOPO IL CAMBIO CASA

Lunedì, 3 Febbraio 2014

Sono in procinto di acquistare da un privato, insieme a mia moglie, un appartamento con garage in Modena. È un immobile di 250 mq. di superficie utile complessiva ed è qualificato in Catasto con la categoria A/7. Chiedo se possiamo acquistarlo come prima casa. L'acquisto dovrebbe essere preceduto dalla vendita della nostra attuale abitazione in Modena, da me solo acquistata da un privato e per la quale ho goduto delle agevolazioni prima casa. Mi dicono che avrei un credito di imposta ma vorrei conferma anche perché so che dall’1 gennaio sono cambiate le leggi.


I quesiti offrono la possibilità di illustrare novità fiscali introdotte dal 1/1/2014 e in particolare dall'art. 10 del D. Lgs. 14/03/2011, n. 23 che ha modificato l'art. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al Testo Unico delle Disposizioni concernenti l'Imposta di Registro (DPR n. 131/86). Sul primo quesito si deve chiarire che nel vigore delle precedenti norme le agevolazioni per l'acquisto della prima casa erano riconosciute per le abitazioni non di lusso. Sono tali quelle che in base al D.M. dei Lavori Pubblici del 2/8/1969 hanno in particolare una superficie utile complessiva superiore ai 240 mq.


Dall'inizio dell'anno e per gli atti di trasferimento di immobili assoggettati ad imposta di registro, e quindi in particolare per quelli tra privati, per l'applicazione delle agevolazioni prima casa, non si guarda più ai requisiti indicati dal citato D.M. ma bisogna fare riferimento alla categoria catastale. Infatti, il beneficio è riconosciuto per l'acquisto di quelle abitazioni che hanno una categoria catastale diversa da A/1, A/8 e A/9.


Venendo quindi alla sua domanda, e ferma rimanendo la necessità di vendere prima l'attuale residenza familiare, l'acquisto della nuova abitazione che ha la categoria catastale A/7 potrà avvenire con l'agevolazione riconosciuta per la prima casa nonostante l'immobile rivesta la qualificazione di abitazione di lusso in forza del più volte citato D.M. 2/8/1969.


Per le agevolazioni prima casa relative a trasferimenti di abitazioni assoggettati ad Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), e sono quelli che ad esempio intervengono tra impresa costruttrice e privato, la normativa non è cambiata e pertanto il riferimento per qualificare un'abitazione di lusso rimane il richiamato D.M. del 2/8/1969.


Va ricordato che sempre in tema di imposta di registro l'aliquota agevolata per la prima casa è passata dal previgente 3% all'attuale 2% e che le imposte fisse ipotecarie e catastali sono diminuite a euro 50,00 ciascuna dai precedenti euro 168,00.


Sulla seconda questione, si conferma che lei ha diritto al credito di imposta pari a quanto aveva versato a titolo di imposta di registro in sede di acquisto dell'attuale vostra abitazione. Tale credito maturerà al momento della vendita di quest'ultima, sarà di sua esclusiva competenza, non potendone beneficiare sua moglie, e potrà essere utilizzato in detrazione della sua quota di imposta di registro relativa al nuovo acquisto che dovrà necessariamente intervenire entro un anno dalla vendita.

La normativa su questo punto, quindi, è rimasta invariata in quanto il credito di imposta soggiace alle stesse regole vigenti in precedenza. L'unica novità che può riguardare il tema in questione è quella concernente l'imposta minima di registro che sempre dal 1/1/2014 è stata fissata in euro 1.000,00. In altre parole se l'imposta di registro dovuta per l'acquisto di un immobile è inferiore a euro 1.000,00, va sempre e comunque versata nella misura minima.


Se per il vostro acquisto dovesse essere dovuta, ad esempio, un'imposta di registro di euro 900,00 e per la quota di metà di tale importo Lei gode del credito di imposta pari ad euro 400,00, con un risultato complessivo di euro 500,00 (900,00 : 2 = 450,00 - 400,00 = 50,00 + 450,00 = 500,00), l'imposta da versare dovrà essere aumentata ad euro 600,00, in quanto il punto di partenza è rappresentato dall'importo minimo di euro 1.000,00 e non da quello di euro 900,00 (1.000,00 : 2 = 500,00 - 400,00 = 100,00 + 500,00 = 600,00).

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