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INTERESSI DEDUCIBILI E COSTI DEI PREVENTIVI

Lunedì, 7 Dicembre 2015

INTERESSI DEDUCIBILI E COSTI DEI PREVENTIVI

Vorrei sapere, riguardo la deducibilità degli interessi passivi, cosa accade se il prezzo di acquisto dell'immobile è inferiore all'importo del mutuo concesso.
Quando si stipula un mutuo ipotecario per l'acquisto della abitazione principale, propria o dei familiari, è possibile detrarre dall'Irpef il 19 per cento degli interessi passivi, degli oneri accessori. La detrazione va calcolata su un importo massimo di euro 4.000 e deve essere ripartita tra tutti gli intestatari del mutuo.
Per avere diritto alla detrazione è necessario essere intestatari del mutuo e proprietari dell'abitazione. In caso di mutuo eccedente il costo sostenuto per l'acquisto dell'immobile, comprensivo delle spese notarili e degli altri oneri accessori, l'agevolazione deve essere limitata all'ammontare del predetto costo, risultante dalla sommatoria del valore dell'immobile indicato nel rogito, nonché degli altri oneri accessori, debitamente documentati, connessi con l'operazione di acquisto (Circolare Agenzia Entrate 20 aprile 2005, n. 15/E). Ai fini del predetto calcolo, il prezzo di acquisto è maggiorato delle spese accessorie inerenti all'acquisto medesimo tra le quali possono ad esempio comprendersi tra le più frequenti: l'onorario del notaio relativo sia all'atto di compravendita sia al contratto i mutuo; le imposte dovute per l'atto di trasferimento immobiliare (registro, Iva, ipotecaria e catastale); le spese per l'iscrizione e la cancellazione dell'ipoteca; l'imposta sostitutiva sul capitale prestato; i compensi di mediazione immobiliare.

Chiedo che mi vengano date indicazioni riguardo il rapporto tra il cittadino ed il notaio con particolare riferimento al costo relativo alla richiesta di preventivi al professionista. In particolare chiedo se il cittadino abbia diritto a un preventivo, se questo debba o possa essere gratuito e, se non lo è, quali possano essere i relativi costi. Chiedo infine se i costi siano diversi qualora il preventivo sia formulato in forma scritta.
Come si può leggere nella "Carta dei diritti del cittadino nei rapporti con il notaio" (recentemente realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato e condivisa con 10 Associazioni dei Consumatori, scaricabile dal sito www.notariato.it), certamente il cittadino ha diritto a che il notaio "fornisca un preventivo di massima e, dopo aver acquisito la documentazione necessaria, un preventivo dettagliato dell'atto con indicazione separata delle singole voci: tasse, onorario ed Iva". Per quanto concerne la gratuità o meno, occorre distinguere in base alla complessità delle operazioni giuridico- economiche per le quali si richiede la quantificazione dei costi: se, normalmente, per quelle che sono le operazioni più comuni (ad esempio, una compravendita fra privati, o da un costruttore, o la stipula di un mutuo con una banca) il preventivo è reso gratuitamente ma non si può escludere che, ove, per giungere a preventivare dettagliatamente le spese relative a un dato atto occorra un esame approfondito di documentazione o uno studio particolare per individuare una soluzione "giuridicamente" corretta e magari" fiscalmente" conveniente da suggerire al cliente, il notaio possa richiedere un equo compenso per la consulenza fornita.
Con riferimento poi ai potenziali costi, è bene ricordare che le tariffe notarili sono state abolite per legge e pertanto non è possibile predeterminare un "costo" della prestazione che rimane nella sensibilità del notaio incaricato, e che non dipende dalla forma scritta o meno dello stesso.
Si tenga presente che, anche se per formulare un semplice preventivo, talora il notaio deve svolgere degli accertamenti preventivi al fine, ad esempio, di individuare l'oggetto del trasferimento ed esattamente identificarlo in base agli attuali dati catastali e quindi non è escluso che il professionista abbia comunque in questa prima fase sostenuto delle spese vive.
Tutti i lettori che fossero interessati a inviare quesiti da sottoporre all'attenzione del Consiglio Notarile di Modena per ottenere una risposta qualificata, possono scrivere all'indirizzo: consigliomodena@notariato.it.

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