Sito ufficiale del Consiglio Notarile della Provincia di Modena

FAQ: Chiedilo al notaio

  • Uno scambio di autorimesse e la permuta

    Uno scambio di autorimesse e la permuta Quando due condomini si accorgono che stanno utilizzando uno l’autorimessa dell’altro, che cosa possono…

  • DUE QUESITI SUL TESTAMENTO

    Due quesiti sul testamento Gli eredi quando il defunto non ha espresso le proprie volontà Mio padre è morto senza lasciare testamento. Chi sono gli e…

» Tutte le faq

Notizie

» Tutte le notizie

Consiglio Notarile di Modena

Corso Canalgrande 71 - 41121 Modena (MO) Italia

Tel: +39-059-223721, Fax: +39-059-223707

Email:

PEC: cnd.modena@postacertificata.notariato.it

PEC: protocollocnd.modena@pec.notariato.it

IN MOSTRA TESTAMENTI DI PERSONAGGI ILLUSTRI

Lunedì, 14 Settembre 2015

Il testamento, come tutti sappiamo, è un atto con il quale ciascuno può disporre, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, delle proprie sostanze.
Il testamento può essere di due tipologie: pubblico, quando è ricevuto da un notaio che alla presenza di due testimoni riduce per iscritto la volontà del testatore comparso al suo cospetto, adattandole alle norme di legge; oppure può essere olografo, quando viene scritto per intero, datato e sottoscritto di pugno dal testatore.
Il testamento olografo è quindi la forma più semplice e pratica per esprimere le proprie volontà, ma forse anche la più diretta, la più autentica, in quanto consente di tramandare nel tempo la propria volontà direttamente attraverso il proprio scritto. Inoltre questa forma di testamento non richiede la presenza di alcun testimone né del notaio, che viene comunque consultato in un momento antecedente alla stesura, e la cui consulenza è fondamentale e indispensabile al fine di evitare che le disposizioni olografe possano violare norme imperative di legge, e rischiare poi di essere, post mortem, oggetto di diatribe tra gli eredi.

Tra i tanti illustri personaggi che decisero a suo tempo di scrivere di proprio pugno le ultime volontà, con carta e penna, annotiamo anche i modenesi Angelo Fortunato Formiggini, l'editore della "Secchia Rapita" morto suicida; Vincenzo Borelli, il notaio patriota impiccato accanto a Giro Menotti nel 1831; Odoardo Focherini, Beato tra le Genti per aver salvato migliaia di ebrei dai campi di concentramento. Infine anche Enzo Ferrari, il 'Drake', un mito e una leggenda nazionale e internazionale, scelse di scrivere di suo pugno quattro-cinque righe per nominare suo erede universale il figlio Piero Lardi Ferrari.
Questi e molti altri testamenti di illustri Italiani saranno in visione, dal prossimo 18 settembre fino al 18 ottobre, nella mostra denominata "Io qui sottoscritto. Testamenti di grandi italiani" presso il Palazzo Comunale (Sala del Fuoco) di Modena, nel contesto di un evento inizialmente ospitato nell'ambito del FestivalFilosofia 2015, il cui tema appunto è "Ereditare".
Non va dimenticato che proprio negli studi notarili si conservano e si elaborano ogni giorno documenti che raccontano le storie, le difficoltà, i lasciti morali, filosofici e politici, le scelte economiche di italiani, tra cui coloro che hanno contribuito a segnare la storia del nostro Paese.
Dopo il successo riscontrato a Roma nel 2012, in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia e con l'aggiunta dei testamenti dei grandi modenesi esposizione, la mostra - curata dal Consiglio Nazionale del Notariato e dalla Fondazione Italiana del Notariato - narra la storia d'Italia attraverso un punto di vista inedito: i testamenti dei grandi italiani. Con l'intento di fare conoscere a tutti il patrimonio culturale e personale racchiuso negli atti di ultima volontà dei personaggi illustri.
Per questo motivo, anche grazie alla collaborazione con l'Ufficio Scolastico e con il Consiglio Notarile di Modena, l'esposizione sarà oggetto di visite guidate per le scolaresche.
Attraverso la raccolta di testi originali o in riproduzione (i testamenti di Garibaldi, Pirandello, Cavour, Verga, De Nicola e tanti altri che vanno ad aggiungersi ai modenesi illustri) emerge il lato più intimo di personaggi noti principalmente per le loro virtù pubbliche. Un itinerario inedito e rivelatore perché ogni testamento racconta, del suo autore, non solo la situazione familiare ed economica, ma soprattutto l'animo, le scelte morali, civili, le propensioni e il carattere. L'apertura durante il Festival della Filosofia: nella giornata di venerdì 18 settembre dalle ore 9 alle ore 23; sabato 19 settembre dalle ore 9 alle ore 24 e domenica 20 nella fascia oraria dalle 9 alle 20.
Orari della mostra: lunedì- sabato dalle ore 9 alle ore 18 e domenica dalle ore 9,30 alle ore 12,30.

Documenti

Privacy - Note legali - URP - Elenco siti tematici - © Tutti i diritti riservati - DevB Nettamente