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  • Mercoled√¨, 31 Ottobre 2018

    AVVISO CHIUSURA UFFICIO

    Si comunica che la Segreteria del Consiglio Notarile di Modena rimarrà chiusa nella giornata di venerdì 2 novembre 2018.

  • Gioved√¨, 4 Ottobre 2018

    TIROCINIO PRESSO IL TRIBUNALE DI PARMA

    Bando per la selezione di candidati a tirocinio formativo ex articolo 73 D.L. n. 69/2013 (convertito con Legge 9 Agosto 2013, n. 98, e succ. modif.) -…

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I diritti dei figli nati fuori dal matrimonio

Sabato, 26 Novembre 2016

Ho avuto un figlio fuori dal matrimonio con un uomo già sposato e il figlio è stato riconosciuto all'età di 10 anni. Quali sono le norme del diritto successorio, in questo caso? Mio figlio ha diritto ad avere accesso alle società di suo padre e ai suoi interessi? Preciso che di queste società fanno parte sua moglie e le sorelle “germane” di mio figlio.

Le confermo che suo figlio, pur essendo nato al di fuori del matrimonio, ha tutti diritti di legittima nei confronti del padre al pari delle altre sorelle, alle quali è pienamente parificato sotto il profilo successorio.

Per quanto concerne invece la possibilità di visionare i dati contabili della società del padre, ci si sposta su un versante diverso e tipicamente societario e/o aziendale.

Sotto questo profilo è precluso a qualsiasi soggetto, non socio (tra i quali suo figlio) di accedere ai dati riservati e alle scritture contabili. Così come è preclusa qualsiasi indagine su documentazione dell'imprenditore ove l'imprenditore stesso non vi consenta. Suo figlio, dunque, non può vantare alcun diritto sotto questo profilo, potrà al più utilizzare i dati disponibili e legittimamente reperibili in Camera di Commercio per verificare se ci sono procedure in corso sull'azienda e società del padre.

In una società a responsabilità limitata, quali sono i diritti particolari previsti dalla legge riguardanti la distribuzione degli utili o l'amministrazione della società? È possibile prevedere che i singoli soci abbiano il diritto di partecipare soltanto ai risultati di uno specifico settore ricevendone gli utili, qualora la società svolga attività in più settori?

Secondo quanto previsto dalla legge, l'atto costitutivo della società prevede l'attribuzione a singoli soci di diritti particolari riguardanti la distribuzione degli utili o l'amministrazione della società. Peraltro questi diritti possono essere introdotti, o modificati, anche successivamente alla costituzione della società con il consenso unanime dei soci se lo statuto non disponga diversamente prescrivendo un diverso quorum deliberativo.

L'ambito oggettivo di applicazione della normativa in questione è stato individuato dalla dottrina con certezza riguardo determinate ipotesi e, limitatamente ai diritti particolari relativi alla distribuzione degli utili, si riconosce che i soci possano modellare tali diritti, in deroga al principio di proporzionalità tra ripartizione dell'utile e quota di partecipazione al capitale, riconoscendo legittima la previsione a favore del socio di una proporzione diversa, con l'unico limite del divieto del cosiddetto "patto leonino" che rende illegittime le clausole che, di fatto, siano idonee, privilegiando un socio, ad escludere totalmente e costantemente altri soci dalla partecipazione agli utili, o ad escludere il socio privilegiato dalla partecipazione alle perdite. Nel rispetto dei limiti posti dalla legge, si ritengono pacificamente legittime:

- l'attribuzione al socio di una quota di utili netti (risultanti dal bilancio approvato, al netto degli accantonamenti a riserva legale o statutaria) espressa in una cifra prefissata;

- l'attribuzione al socio di una quota prefissata di utili netti espressa in percentuale a prescindere dalla propria partecipazione al capitale;

- l'attribuzione al socio, in via prioritaria rispetto agli altri soci, di una quota percentuale prefissata o della sua quota di utili netti mantenendo la proporzionalità nella ripartizione del residuo tra gli altri soci.

Si ritiene anche consentito configurare un particolare diritto del socio sugli utili relativi all'andamento di uno specifico settore dell'attività della società sulla base del modello delle azioni correlate previste per le società per azioni, fermo restando che tale circostanza richiede essenzialmente l'indicazione dei criteri per individuare costi/ricavi di quel dato settore e le modalità di rendicontazione per la tenuta di una contabilità separata e una particolare tutela del socio privilegiato per il caso di cessazione dell'attività in quel determinato settore attribuendogli, ad esempio, un diritto di veto in merito alla decisione se proseguire o cessare quel dato settore, ovvero un diritto di recesso, oppure attribuendogli un diritto di conversione in altro diritto patrimoniale.

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