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L'IMU NEL CASO DI UN'UNICA CASA DIVISA IN DUE UNITA'

Lunedì, 31 Marzo 2014

Riguardo il prossimo pagamento Imu sulle seconde case, io possiedo un'unica casa divisa in due unità: nella prima risiedo con mia moglie, nell'altra nostra figlia con la sua famiglia. Essendo io l'unico proprietario, e pur concedendo alla figlia l'abitazione in comodato d'uso gratuito, mi viene riconosciuta la stessa come seconda casa. Come mi posso muovere per evitare questo oneroso balzello?


L'Imposta Municipale Propria, ovvero la cosiddetta Imu, sostituisce l'Ici. La Legge di stabilità per il 2014 (legge 27 dicembre 2013 n. 147, art. 1 commi 639 e segg.) ha istituito l'imposta unica comunale (Iuc) che si compone, dell'imposta municipale propria (Imu), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (Tasi) e nella tassa sui rifiuti (Tari). Non sono soggette ad Imu le abitazioni principali e le loro pertinenze.


Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. A questo proposito, nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.


Ogni specifico Comune può considerare direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado, che la utilizzano come abitazione principale, prevedendo che l'agevolazione operi o limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500, oppure nel solo caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000 euro annui. In caso di più unità immobiliari, tale agevolazione può essere applicata a una sola unità immobiliare e, pertanto, nel caso di unico proprietario di più unità immobiliari delle quali eventualmente una concessa in comodato, solo un'unità immobiliare potrà comunque godere dell'agevolazione. Qualora il soggetto che gode del comodato (nel caso proposto, la figlia) non rientri nel nucleo familiare del proprietario delle unità immobiliari, si potrebbe procedere a un trasferimento della unità immobiliare concessa in comodato a favore del beneficiario del comodato stesso che potrà così usufruire autonomamente dell'agevolazione per l'Imu relativa alla propria abitazione principale.

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