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L'USUFRUTTUARIO DI DUE ABITAZIONE E LE NORME IMU

Lunedì, 16 Settembre 2013

Mio padre ed io possediamo - io in nuda proprietà, e mio padre in usufrutto- due appartamenti. Nel più piccolo, vive lui con mi madre, mentre quello più grande è abitato da me con mia moglie e i nostri due figli maggiorenni. In base alle leggi in vigore, all'usufruttuario spetta il pagamento dell'IMU si entrambi gli appartamenti, con conseguenze per lui onerosissime per quanto riguarda l'unità abitata da noi. Abbiamo chiesto delucidazioni in Comune, ci hanno detto che la legge attuale non riconosce agevolazioni neppure se la seconda unità è occupata da parenti stretti. L'unica soluzione è che ciascun appartamento diventi la prima casa per ognuno dei due. occorre un rogito o basta una scrittura tra noi?

Va innanzi tutto sottolineato che l'IMU è un'imposta che si basa su principi diversi dalla vecchia ICI.

Si tratta di una imposta legata alla proprietà, che riconosce agevolazioni esclusivamente per la prima casa adibita a residenza principale. Non si prevedono riduzioni o agevolazioni differenti, neppure nel caso in cui l'abitazione posseduta sia la prima o la ulteriore, non sia occupata direttamente dal proprietario ma dai suoi parenti più stretti, cosa che veniva invece espressamente riconosciuta con la vecchia ICI.

Una delle soluzioni per lei possibili, ferma restando la volontà di suo padre di dismettere effettivamente il proprio diritto di usufrutto - condizione, questa, essenziale per procedere - potrebbe essere quella di procedere ad una rinuncia dell'usufrutto. Tale rinuncia potrà essere abdicativa, senza alcun compenso, o traslativa, concretizzandosi in una cessione del diritto dietro compenso in denaro o in natura (ad esempio riconoscendo un piccolo vitalizio o un'assistenza vita natural durante).

La scelta tra le due tipologie di rinuncia, oltre che basarsi su quella che è la reale volontà delle parti, dovrà essere da voi gestita necessariamente insieme al vostro notaio di fiducia, che valuterà con voi l'opportunità di procedere in un modo o nell'altro, in base ai costi, al valore degli immobili, alla presenza o meno di altri legittimari oltre a lei, alle conseguenze dell'uno o dell'altro atto sulla circolazione futura dell'immobile che diverrebbe così in sua piena proprietà. In ogni caso, è assolutamente necessario procedere con un rogito, unico titolo opponibile al Comune, all'Agenzia dell Entrate e ai terzi, La scrittura privata infatti non avrebbe alcun valore verso questi soggetti.

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