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LE DIVERSE TIPOLOGIE DI ADOZIONE DI MINORI

Lunedì, 11 Luglio 2016

Abbiamo acquistato un appartamento da affittare e lo abbiamo intestato a nostra figlia di 17 anni. è vero che come genitori abbiamo l'usufrutto legale?

sì confermiamo che in base all'art. 324 c.c., il genitore o i genitori che abbiano l'esercizio esclusivo o congiunto della responsabilità genitoriale devono amministrare i beni del minore ma ne ottengono un "ritorno", perchè la legge riconosce loro il diritto di percepirne i frutti naturali (come il raccolti di un terreno) e civili (come riscuotere i canoni di affitto del bene intestato al minore), per destinarli al soddisfacimento dei bisogni del nucleo familiare. Ecco perchè tale diritto è indisponibile e inespropriabile (ad esempio da parte di creditori professionali dei singoli genitori) e non prevede alcun obbligo di rendiconto da parte dei genitori titolari.

Mia figlia è all'ultimo anno di liceo e vorrebbe iscriversi a Giurisprudenza. Come funziona l'attribuzione del cognome per i figli nati fuori dal matrimonio?

L'attribuzione del cognome per i figli nati fuori dal matrimonio è regolamentata dal nostro codice civile. In caso di riconoscimento:

- congiunto: il figlio assume il cognome del padre;

- disgiunto: il figlio assume il cognome del genitore che lo ha riconosciuto per primo;

- effettuato dal padre successivamente alla madre: è lasciato al figlio maggiorenne (o al tribunale ordinario se minorenne) decidere se: sostituire il cognome del padre a quello della madre; aggiungerlo, ovvero anteporlo o posporlo.

Sento parlare alle volte dello stato di adottabilità del minore, che significa?

sì, effettivamente il nostro ordinamento prevede diverse tipologie di adozione:

- del minore abbandonato, detta piena o legittimante (conosciuta come adozione "nazionale")

- internazionale

- in casi particolari

- di persone maggiori di età o non legittimate.

Sono tutte accomunate da una caratteristica fondamentale: quella di creare tra adottante e adottato, attraverso un procedimento giudiziale (sostitutivo della procreazione naturale) un rapporto giuridico a contenuto personale e patrimoniale del tutto simile a quello della filiazione di sangue. Si ricorre alla dichiarazione dello stato di adottabilità di un minore quando la mancanza di un ambiente familiare idoneo a prendersene cura è definitiva. Quando, invece, la mancanza di un ambiente familiare idoneo è solo transitoria, si ricorre all'affidamento del minore a un'altra famiglia, con cui non si instaura alcun rapporto adottivo.

Maggiori informazioni sono reperibili nella Guida "Genitori e figli, la legge oltre gli affetti" che fa parte della Collana per il Cittadino, realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato e 12 delle principali Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori).

La Guida p scaricabile on line (www.notariato.it)

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