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MARITO E MOGLIE SOCI E BENI DA ATTRIBUIRE

Lunedì, 24 Aprile 2017

Marito e moglie soci e beni da attribuire.

Mia moglie ed io siamo unici soci da oltre dieci anni di una società in nome collettivo la quale è, a sua volta, proprietaria di due immobili. Avendo ormai cessato l'attività abbiamo stipulato l'atto cli scioglimento con nomina dei liquidatori e intendiamo procedere all'attribuzione dei beni. Chiediamo pertanto se sia possibile farlo e se siano in corso le agevolazioni fiscali.


Per rispondere al suo quesito è necessario premettere che l'art. 1, commi da 115 a 120 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) ha disciplinato l'assegnazione e la cessione agevolata ai soci di beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri, non utilizzati come beni strumentali nell'attività d'impresa e che a sua volta, l'art. 1, comma 565 della legge 11 dicembre 2016, n, 232 (c.d. legge di bilancio 2017) ha prorogato le disposizioni agevolative stabilite dalla legge di stabilità 2016 anche alle assegnazioni e cessioni poste in essere successivamente al 30 settembre 2016 ed entro il 30 settembre 2017. La finalità della norma è proprio confacente al suo caso.


Nel caso sussistono i presupposti soggettivi (siete soci da prima del 30 settembre 2015) e oggettivi (non possono essere oggetto di assegnazione agevolata i beni immobili strumentali per destinazione, cioè quelli utilizzati direttamente ed esclusiva nell'esercizio di attività tipicamente imprenditoriali). Infatti sotto quest'ultimo aspetto il problema della individuazione dei beni che possono essere oggetto di assegnazione agevolata non si pone.


Per quanto concerne le agevolazioni, l'art, 1, commi 117 e 119 della legge n. 208/2015 prevede che: - le aliquote dell'imposta proporzionale di registro eventualmente applicabili sono ridotte alla metà; - Le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa di euro 50 ciascuna; - è possibile utilizzare, su opzione
della società assegnante, come base imponibile dell'imposta di registro, in luogo del valore venale dell'immobile in comune commercio, il suo valore catasta'e, risultante dall'applicazione alla rendita catastale dei moltiplicatori stabiliti dalla legge per ciascuna categoria catastale.


La base imponibile catastale vale per gli immobili assegnati di qualunque categoria catastale che abbiano una rendita catastale. Ove l'atto sconti l'imposta di registro, perché si tratta di operazione fuori campo IVA oppure per gli immobili abitativi di operazione IVA esente, la tassazione sarà la seguente: - abitazione senza a richiesta delle agevolazioni prima casa, imposta di registro aliquota del 4,5%, imposta ipotecaria euro 50, imposta catastale euro 50, imposta di bollo; - abitazione con la richiesta delle agevolazioni prima casa, imposta di registro aliquota dell'l%, imposta ipotecaria euro 50, imposta catasta'e euro 50, imposta di bollo esente; - fabbricati strumentali per natura rientranti nelle categorie catastali B, C, D, E, A/10, imposta di registro aliquota del 2%, imposta ipotecaria euro 200, imposta catastale euro 200, imposta di bollo euro 300,

Per gli immobili strumentali, classificati nelle categorie catastali B, C, D, E, A/10, sono imponibili I,V.A. le cessioni: I) effettuate dalle imprese costruttrici, entro cinque anni dalla data di ultimazione della costruzione; II) effettuate dalle imprese che hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, interventi di restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, entro cinque anni dalla data di ultimazione dell'intervento; III) quelle nelle quali il cedente, indipendentemente dal fatto che abbia eseguito opere nell'immobile, abbia espressamente manifestato nell'atto l'opzione per l'imposizione l.V.A. Se si verifica uno dei tre presupposti sopra indicati, l'atto è imponibile I.VA. e sconta l'I.V.A. e e imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna.


Se, viceversa, non si verifica alcuno dei presupposti sopra descritti, l'atto è l.V.A. esente ma sconta ugualmente le imposte cli registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna.


Quindi lei potrà usufruire per quanto detto della disciplina agevolativa in parola dovendo valutare con il notaio e il suo commercialista di fiducia a base imponibile dei beni oggetto cli assegnazione e la relativa disciplina applicabile se lva o Registro

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