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SUCCESSIONI, RATEI E LA SECONDA CASA

Lunedì, 16 Dicembre 2013

È possibile rateizzare le imposte di successione ipotecarie e catastali e di registro, nel caso in cui gli eredi non abbiano reddito (disoccupati o lavoratori precari o disabili)?


L'imposta di successione per coniuge e parenti in linea retta (genitori, figli, nonni e nipoti) è esente fino ad un imponibile di euro 1.000.000,00 per ognuno dei soggetti sopraindicati. Quindi se vi sono il coniuge superstite e due figli, esiste un'esenzione fino ad un massimo di tre milioni di euro. Inoltre i disabili (persone fisiche con handicap riconosciuto grave) possono godere di un'esenzione fino ad un massimo di euro 1.500.000,00.
I valori degli immobili possono essere contabilizzati sui parametri catastali. L'esenzione è fino a euro 100.000,00 per fratelli e sorelle del defunto. Non vi è esenzione per gli altri parenti. L'imposta di successione vera e propria viene liquidata dall'ufficio successivamente alla presentazione della denuncia e può essere dilazionata per un termine non maggiore di 5 anni dalla data dell'apertura della successione (data della morte) e va richiesta contestualmente al pagamento dell'imposta liquidata dall'ufficio. La dilazione non è applicabile alle imposte ipotecarie e catastali e riguarda l'80% dell'imposta e degli interessi. Sulla dilazione verranno contabilizzati interessi secondo l'ultimo decreto ministeriale (5 marzo 1999) nella misura del 5%. Le imposte ipotecarie e catastali nella misura del 3% devono pagarsi al momento della presentazione della dichiarazione di successione. Tali imposte possono essere tuttavia ridotte ad Euro 168,00 ciascuna per un totale quindi di euro 336,00 se l'immobile è prima casa per almeno uno dei beneficiari. Questa agevolazione potrà essere, quindi, applicata a più beneficiari per più immobili ricorrendone i presupposti.


Ho intenzione di acquistare la prima casa in un Comune dell'Appennino bolognese. È un immobile a due piani collegati da una scala esterna. Il proprietario mi ha riferito che ogni piano risulta iscritto al catasto come un appartamento a se stante. Per evitare il pagamento di maggiori tasse (imposta di registro, Imu) su uno dei 2 appartamenti considerato come seconda casa, è possibile rogitare con l'impegno scritto che entro un determinato lasso di tempo farò effettuare una variazione catastale per trasformare i due appartamenti in un'unica abitazione?


Certamente sì. Il suo caso è trattato e risolto positivamente nella Circolare Agenzia Entrate 38/2005 e ribadito nella recente Circolare 18/E del 2013. Ovviamente dovranno sussistere tutte le condizioni previste dalla Legge per fruire delle agevolazioni “prima casa”. In particolare è necessario che le due unità immobiliari, dopo l'accorpamento, mantengano i requisiti di abitazione non di lusso fissati dal D.M. 2 agosto 1969. In dettaglio: se è una casa mono famigliare, non deve avere una superficie utile complessiva superiore a 200 mq (esclusi balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale, posti auto) ed una superficie scoperta di pertinenza della superficie di oltre sei volte l'area scoperta; se è una casa in condominio, non deve avere una superficie utile complessiva superiore a mq 240 (esclusi balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale, posti auto). Nell' atto dovrà essere indicata tale finalità che deve essere realizzata entro tre anni dall'acquisto, con conseguente riaccatastamento dell'immobile.


Mi sono separato da poco e la casa è stata attribuita a mia moglie. Devo pagare l'Imu?


L'assegnazione della casa coniugale ad uno dei coniugi, in caso di separazione, annullamento del matrimonio o divorzio, con provvedimento di omologazione o con sentenza dell'autorità giudiziaria, è considerata ai fini Imu come attributiva di un diritto di abitazione. Ma ciò presuppone che il coniuge assegnante sia proprietario in tutto o pro quota della casa di abitazione. In tale ipotesi, l'Imu dovrà essere pagata dal coniuge assegnatario che potrà fruire dell'agevolazione e quindi dell'esenzione. Il coniuge assegnante potrà avere l'esenzione Imu qualora trasferisca la sua residenza in altra abitazione di proprietà.

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