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UNO SCAMBIO DI AUTORIMESSE E LA PERMUTA

Lunedì, 2 Ottobre 2017

Uno scambio di autorimesse e la permuta

Quando due condomini si accorgono che stanno utilizzando uno l’autorimessa dell’altro, che cosa possono fare per tornare a una situazione di coincidenza sia materiale che formale?
Quello che è stato ipotizzato dal lettore è un caso che effettivamente è possibile constatare più frequentemente di quanto si pensi: dopo anni dalle rispettive acquisizioni immobiliari, avvenute in tempi diversi, due condomini si accorgono che ciascuno sta utilizzando l’autorimessa formalmente intestata all’altro.
Essendo nel frattempo trascorsi diversi anni, avendo ciascuno “personalizzato” l’autorimessa per le sue esigenze, non vorrebbe traslocare. Al contrario, entrambi vorrebbero “scambiarsele”, in modo che la situazione reale di utilizzo e l’intestazione formale torni a coincidere.

Questa è una situazione che può facilmente capitare, soprattutto nei grandi condomini o in condomini dove la gestione non è stata particolarmente attenta, ovvero che un condomino senza saperlo utilizzi un bene accessorio di un altro e viceversa (con riferimento in modo particolare a garage, cantine, solai).
Se gli interessati vogliono porre rimedio a questa situazione (anche in vista della vendita dell’immobile), ci sono due possibilità: o “traslocano” i loro beni dall’uno all’altro ambiente, in modo da ottenere il risultato che esiste già sulla carta (ma se il bene è stato adattato da tempo alle proprie esigenze, può essere difficile e costoso il trasloco); oppure possono ricorrere allo strumento della permuta.
Vediamo come funziona esattamente questo particolare atto previsto dalla legge.
La permuta è l’atto notarile con cui le parti si scambiano diritti e beni. Può essere previsto un conguaglio dall’uno all’altro sei beni sono di valore diverso. Se invece i beni sono di valore uguale, o almeno le parti ritengono di considerarli uguali, sarà uno scambio senza corresponsione di denaro.
Resta da valutare quali possono essere i costi di un atto di questo tipo.
Anche se la permuta può avere ad oggetto tutti i beni esistenti, solitamente questi utilizzi ‘asimmetrici’ avvengono per beni di valore ridotto (garage, cantine, solai), per cui gli onorari notarili sono parimenti molto ridotti.
Purtroppo la permuta sconta l’imposta di registro che, per gli immobili trattati tra privati, oggi ha un valore che va da almeno mille euro in su, anche se i valori dei beni sono ridotti e sono pertinenze agevolabili come prima casa.
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Tutti i lettori che fossero interessati a inviare quesiti da sottoporre all’attenzione del Consiglio Notarile di Modena per ottenere una risposta qualificata, possono scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: consigliomodena@notariato.it

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